riflessione sul dialogo

“Siamo tutti figli di Dio e tutti dobbiamo lavorare insieme in armonia per il mutuo beneficio di tutti” . Giunta alla seconda edizione, la manifestazione mira a raccogliere maker locali e d'oltralpe per creare un momento di riflessione e dialogo sul movimento maker. Le loro profonde ricerche filosofiche e percezioni mistiche, i loro nobili valori etici, l’eredità “ashram” ed il ricco simbolismo di pratiche religiose popolari, aprono ampie strade per un dialogo fruttuoso. Una preoccupazione appassionata di tornare alle fondamenta di ciascuna religione, unitamente ad una reazione all’assalto della moderna cultura secolarizzata, hanno dato grande impulso alla crescita di movimenti di revivaI. L’emergere dell’Islam come forza religiosa, politica ed economica è un fatto del nostro mondo, anche nei paesi cristiani occidentali: davvero è diventata una religione mondiale. Le religioni sono state anch’esse responsabili di questi fatti peccaminosi. Quale significato e quale opportunità ha, per le nostre vite e per la nostra missione di evangelizzazione, tale ricco pluralismo etnico, culturale e religioso che caratterizza il mondo di Dio oggi? [152] 15. In tali situazioni essi temono possibili violazioni dei diritti religiosi ed anche dei diritti umani fondamentali. Una spinosa riflessione sulla contemporaneità. Essa apre i nostri occhi all’incomprensibile mistero della presenza salvifica di Dio (Deus semper maior) nel mondo. “Lo Spirito che è stato attivo nell’incarnazione, vita, morte e risurrezione di Gesù, e nella Chiesa, è lo stesso che era attivo in mezzo a tutti i popoli prima dell’Incarnazione ed è attivo in mezzo alle nazioni, religioni e popoli oggi” . L’assessore al dialogo tra le confessioni “Sarà una preziosa occasione di riflessione comune sui diritti umani in questo difficile momento storico”. Ci rendiamo conto che Dio, il quale vuole che tutti gli uomini si salvino, conduce i credenti di tutte le religioni all’armonia del suo Regno in modi che solo Lui conosce . Tale Dipartimento potrebbe offrire corsi accademici sul giudaismo, Islam, induismo, buddismo e altre religioni, come pure sulla teologia delle religioni. Per questa ragione abbiamo bisogno di un solido fondamento in filosofia e teologia, con una speciale concentrazione sulla persona e mistero di Gesù Cristo. Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù. b. Il dialogo delle opere, dove i cristiani e gli altri collaborano in vista dello sviluppo integrale e della liberazione della gente. Interlocutore privilegiato di questo primo appuntamento sarà il Centre Primo Levi di Parigi, un’istituzione impegnata da venticinque anni nel lavoro di cura dei torturati - molti provenienti dai paesi dell’Africa o dell’Asia - e di testimonianza sulla tortura nella società contemporanea. [148] 11. Nell’azione sociale noi dovremmo volentieri lavorare con essi nella denuncia profetica delle strutture di ingiustizia e nella creazione di un mondo di giustizia, pace e armonia. Frasi sul dialogo. L’entrare in una sincera e rispettosa relazione col popolo ebraico è uno degli aspetti dei nostri sforzi per “sentire con e nella Chiesa”. DIALOGO Discussione a più voci per approfondire i grandi temi da diversi punti di vista. H come Habitat: la riflessione sull’ambiente nel nuovo appuntamento online di Macma. La nostra esperienza nel servizio della fede e promozione della giustizia in questi ultimi venti anni ha portato molti di noi a un più stretto contatto con credenti di altre religioni. Ex manifattura tabacchi: Lotti, Marchetti e Mallegni: "Per evitare errori serve una pausa di riflessione sul progetto di Fondazione Cassa e Coima" martedì, 10 novembre 2020, 17:05 Riflessione sul discorso di Papa Benedetto XVI a Regensburg Sono trascorsi ormai quasi 10 anni dal celebre discorso (12 settembre 2006) di Papa Benedetto XVI a Regensburg (Ratisbona): parole tornate alla ribalta lo scorso gennaio sulla stampa internazionale, all’indomani dell’attentato a Charlie-Hebdo. Dall’altro, ci sono le riflessioni che Levi ha proposto nella sua opera, a partire dall’esperienza del di Auschwitz, ma non solo, sul tema della violenza imposta e sul dolore (basti pensare alle osservazioni sulla “violenza inutile” sviluppate ne I sommersi e i salvati). La storia di oppressione di una religione da parte di un’altra dominante, ha prodotto animosità e pregiudizi che infuocano ancor più tali movimenti. Non è pertanto possibile dare direttive universalmente valide per il dialogo in quanto tale. La Congregazione Generale 34ª chiede al Padre Generale di verificare se è possibile istituire un Dipartimento per lo Studio delle Religioni presso l’Università Gregoriana. ... 9.5 La riflessione teologica deve insistere sul “significato delle varie tradizioni religiose nel disegno di Dio e sull’esperienza di coloro che trovano in esse il loro alimento spirituale” . [151] 14. Una scelta, quella del dialogo, dettata dalla dimensione predominante dell'atteggiamento di Levi e del suo modo di pensare, sin dai primi testi sulla tragedia del lager, e poi lungo tutto l’arco del suo impegno di testimonianza e scrittura. Tuttavia, in alcuni posti i gesuiti hanno trovato difficoltà nel dialogare con i musulmani, specialmente negli stati che si basano sulla Legge Islamica. [139] 9.2 Un dialogo genuino con credenti di altre religioni esige che noi approfondiamo la nostra fede e impegno cristiano, poiché un autentico dialogo avviene solo tra chi è radicato nella propria identità. Nel contesto delle divisioni, sfruttamenti e conflitti che le religioni, incluso il cristianesimo, hanno prodotto lungo il corso della storia, il dialogo cerca di far dispiegare il potenziale unificante e liberante di tutte le religioni, mostrando cosi la rilevanza della religione per il benessere dell’uomo, la giustizia e la pace del mondo. Nel Dialogo saranno messi a confronto il punto di vista che emerge da un’esperienza consolidata nel rapporto con chi ha patito violenze estreme, su come si manifesta la tortura oggi, sulle implicazioni che questa realtà ha nelle nostre società e su come sia possibile farvi fronte rompendo il silenzio che, tanto sul versante delle vittime, quanto su quello della vita sociale, tende a inchiodare nella sofferenza e a bloccare un’adeguata consapevolezza. Tuttavia è ugualmente importante il dialogo con le religioni indigene. [155] 18. Riflessione del vangelo di Oggi “Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?»â€. [141] 9.4 Il nostro annuncio del Vangelo deve essere sensibile al background religioso e culturale di coloro ai quali viene rivolto, con attenzione “ai “segni dei tempi” attraverso cui lo Spirito di Dio parla, istruisce e guida” . “Occorre, infatti, che questi due elementi mantengano il loro legame intimo e, al tempo stesso, la loro distinzione, per cui non vanno nè confusi, né strumentalizzati, né giudicati equivalenti, come se fossero intercambiabili” . ... L’intolleranza esce sempre nei momenti di crisi, momenti in cui serve invece ponderatezza e raziocinio, capacità di dialogo e di confronto, senza gettare odio verso qualche etnia o classe sociale. La visione ignaziana della realtà assicura l’ispirazione spirituale e ministeriale che dà fondamento a questo urgente compito. Il dialogo ci aiuta a riconoscere che queste religioni hanno il dono di un’autentica esperienza dell’autocomunicazione della divina Parola e della presenza salvifica dello Spirito divino . Riflessione sul tema della liturgia Secondo appuntamento del ciclo di catechesi “Comunità in dialogo” per l’anno 2019-2020 – La liturgia Giovedì 13 Febbraio 2020 si è tenuto il secondo della serie di incontri “comunità in dialogo”. [143] 9.6 Il nostro impegno per la giustizia richiede che noi condividiamo la vita e le lotte dei poveri, e lavoriamo con credenti di altre religioni nel creare comunità umane di base fondate sulla verità e l’amore . Riflessione sul Covid: tra negazionisti e ragionevolezza 4 Dicembre 2020 7 Dicembre 2020 Antonio Di Dio Filosofia. [142] 9.5 La riflessione teologica deve insistere sul “significato delle varie tradizioni religiose nel disegno di Dio e sull’esperienza di coloro che trovano in esse il loro alimento spirituale” . Anzitutto emerge l’esigenza … Il dialogo della vita, dove le persone si sforzano di vivere in uno spirito di apertura e di buon vicinato, condividendo le loro gioie e le loro pene, i loro problemi e le loro preoccupazioni umane. MICHAEL L. FITZGERALD SUL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II . Attraverso l’annuncio gli altri incontrano il Dio misericordioso nella vita, morte e risurrezione di Gesù Cristo, il cui Spirito realizza una nuova creazione in ogni ambito della vita. In questo importante lavoro sul dialogo … Come già capitato a Vasco De Gama, che nel passare il Capo di buona speranza si era imbattuto nelle colossali statue dell’isola di Pasqua (allusione ad un episodio del Poema Lusiadi del poeta portoghese Luis Vaz … In nome della religione sono state e sono combattute molte guerre. Pensieri e riflessioni sul dialogo, sull'importanza di quest'arte comunicativa che permette l'interazione e lo scambio di opinioni tra persone, popoli, governi e paesi di tutto il mondo. [130] 3. Essa ci rende sensibili allo spazio sacro del diretto incontro di Dio con le persone nella storia. Una volta essendo io Porfirio entrato in pensiero di levarmi la vita, Plotino se ne avvide: e venutomi innanzi improvvisamente, che io era in casa; e dettomi, non procedere sì fatto pensiero da discorso di mente sana, ma da qualche indisposizione malinconica; mi strinse che … Ambedue sono aspetti dell’unica missione evangelizzatrice della Chiesa . Il nostro spirituale incontro con credenti di altre religioni ci aiuta a scoprire dimensioni più profonde della nostra fede cristiana e orizzonti più ampi della presenza salvifica di Dio nel mondo. Alcuni gesuiti si sono già esercitati nel quarto aspetto del dialogo e sono attivamente impegnati nel dialogo tra esperti in tradizioni religiose. L’enciclica Ecclesiam suam. Santa Rita - Mirafiori Nord - Mirafiori Sud, 3. Tale cultura di dialogo dovrebbe diventare una caratteristica distintiva della nostra Compagnia, inviata in tutto il mondo per lavorarvi alla maggior gloria di Dio e in aiuto delle persone. Orientamenti per la formazione4, proponendo sinteticamente per un pubblico più ampio una riflessione sul ruolo dell’educazione — teologica e missiologica — a partire da una teologia del dialogo, ovvero da una teologia che emerge dalla riflessione sull’esperienza delle relazioni con membri di altre tradizioni religiose e … Il “Documento sulla fratellanza umana” segna un nuovo orizzonte per il dialogo islamo-crisitano e non solo. Tale Dipartimento potrebbe offrire corsi accademici sul giudaismo, Islam, induismo, … Non è un documento idealista, ma offre un’opportunità e ristabilisce il “diritto di sognare”, specialmente per i giovani, che, sottolinea Adnane Mokrani,“sono il motore del cambiamento, la speranza del futuro, e hanno una sete grande di libertà, democrazia, diritti umani, cittadinanza piena”. [150] 13. Sacerdozio ministeriale e identità del gesuita, L’educazione elementare e secondaria e la formazione non istituzionale, L’obbedienza nella vita della Compagnia di Gesù, La collaborazione nel cuore della missione, La dimensione intellettuale nell’apostolato della Compagnia, La nostra missione e il dialogo interreligioso, Per imparare a pregare: gli otto momenti della “lectio divina”, Per un giusto atteggiamento nel servizio della Chiesa. ne e del dialogo tra culture nel Medioevo, linea guida è il tema del problematico rap-porto con l’altro da sé, del confronto e interazione con la diversità culturale, in un’ottica in cui per la totalità delle culture medievali si può riproporre ciò che Em-manuel Lévinas (Tra noi. Il primo, dal titolo "Le parole del dolore", si svolgerà in modalità online, suddiviso in due sessioni: lunedì 16 novembre, dalle 17,30 alle 19,30, e martedì 17, dalle 17,30 alle 20. [157] 20. Testo originale del Dialogo di Plotino e di Porfirio. [140] 9.3 Una migliore conoscenza delle credenze e delle pratiche di altre religioni deve essere data, nella nostra formazione, attraverso corsi speciali e un concreto inserimento in un ambiente pluralistico. Nella comunione ecclesiale noi sperimentiamo in Gesù Cristo la rivelazione, singolarmente concreta, della Parola divina e l’effusione, a portata universale, dello Spirito divino. Il dialogo col popolo ebraico ci rende capaci di divenire più pienamente consapevoli della nostra identità di cristiani. Senza in alcuna maniera relativizzare la nostra fede in Gesù Cristo o prescindere da una valutazione critica delle esperienze religiose, siamo chiamati ad afferrare la verità più profonda e il significato del mistero di Cristo in relazione alla storia universale dell’autorivelazione di Dio. 9788846738660 | Sul dialogo - David Bohm - Paolo Biondi - David Bohm è stato uno dei più noti fisici del Dopoguerra. Paolo VI, appena arrivato al sommo pontificato, si è reso conto che la La ricerca sulla meccanica quantistica, suo principale campo d’interesse, lo condusse a sviluppare una riflessione originale anche sui temi della creatività, della comunicazione e della conoscenza. Nel Vaticano II la Chiesa ha espresso la sua stima per i musulmani, riconoscendo i valori positivi nell’Islam e mettendo in evidenza gli stretti legami che i musulmani hanno con la Chiesa . Questo va fatto specialmente attraverso il dialogo con coloro che sono ispirati da impegno religioso o che condividono un senso della trascendenza che li apre a valori universali. La prima Alleanza, che è la loro e che Gesù, il Messia, è venuto a portare a compimento, “non è mai stata revocata” . [129] 2. Al termine del corso, lo studente conosce: la storia del dialogo da Socrate ai giorni nostri; le riflessioni filosofiche sulla natura del dialogo, in particolare la riflessione platonica e pragmatista; la riflessione pedagogico-filosofica sul ruolo del dialogo … [149] 12. Una comune storia ci unisce e al tempo stesso ci divide dai nostri fratelli e sorelle maggiori, il popolo ebraico, nel quale e attraverso il quale Dio continua ad agire per la salvezza del mondo. Si è fatto vicino a tutti per portare il mondo e gli uomini a Cristo Karol Wojtyla fu eletto Papa nell'ottobre del 1978 e scelse, in segno di continuità, il nome di Giovanni Paolo II. [131] 4. La Congregazione Generale 34ª chiede al Padre Generale di verificare se è possibile costituire un Segretariato per il dialogo interreligioso, che promuova e coordini le iniziative dei gesuiti in questo ambito. Per questo l’impegno per la liberazione umana integrale, specialmente del povero, diventa punto di incontro delle religioni. Poiché questo dialogo sta diventando una questione di portata mondiale, tale pianificazione dovrebbe includere uno scambio di persone interprovinciale e internazionale e realizzarsi in collaborazione con altri gruppi. Più di cinque miliardi di esseri umani: alcuni maschi altri femmine; alcuni ricchi, molti di più poveri; alcuni gialli, alcuni bruni, alcuni neri, alcuni bianchi; alcuni in pace altri in guerra; alcuni cristiani (un miliardo e 950 milioni), alcuni musulmani (un miliardo), alcuni indù (777 milioni), alcuni buddisti (341 milioni), alcuni di nuovi movimenti religiosi (128 milioni), alcuni di religioni indigene (99 milioni), alcuni ebrei (14 milioni), alcuni del tutto senza religione (un miliardo e 100 milioni) .

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